La protezione dell’udito è un tema centrale quando si parla di sicurezza sul lavoro: infatti, secondo il rapporto dell’INAIL sull’andamento degli infortuni sul lavoro, i danni e le malattie dell’orecchio, scaturiti da incidenti sul posto di lavoro, sono al terzo posto.

 

Per questo, il datore di lavoro, quando non può garantire la riduzione al minimo dell’esposizione al rumore del lavoratore, ha l’obbligo di fornire loro i Dispositivi di Protezione Acustica Individuale più adeguati, in base alla mansione svolta.

 

L’impianto normativo per la protezione acustica

 

La prima Normativa da prendere in considerazione è l’art. 190 del D.Lgs. 81/2008, che impone ai datori di lavoro l’obbligo di effettuare una valutazione del rischio di rumore all’interno della propria attività, per individuare quali lavoratori sono esposti ai rischi legati all’apparato uditivo: definisce inoltre l’obbligo, per i datori di lavoro, di dotare i propri dipendenti dei corretti dispositivi di protezione individuale.

 

Gli elementi che il datore di lavoro deve prendere in considerazione sono:

-       il tipo, la durata e il livello di esposizione al rumore del lavoratore;

-       i valori limite di esposizione al rumore;

-       gli effetti che il rumore potrebbe avere sulla salute del lavoratore.

 

Il Regolamento europeo 2016/425 disciplina, in maniera generica, tutti i requisiti che i Dispositivi di Protezione Individuale devono avere nella loro progettazione e fabbricazione, per poter essere immessi nel mercato dell’Unione Europea. 

 

I Dispositivi di Protezione Individuale, vengono divisi in tre categorie, in base al rischio che comporta l’attività lavorativa specifica:

 

-       I Dispositivi di Protezione Individuale di Prima Categoria, si riferiscono all’esposizione ad un rischio minimo da parte del lavoratore e sono autocertificati dal produttore. Fanno riferimento a rischi come urti lievi o raggi solari;

-       I Dispositivi di Protezione Individuale di Seconda Categoria si riferiscono all’esposizione ad un rischio che comporterebbe danni più importanti per il lavoratore e per questo vengono certificati da un organismo di controllo;

-       I Dispositivi di Protezione Individuale di Terza categoria, si riferiscono a danni molto gravi, fino a un vero e proprio rischio di morte per il lavoratore; sono obbligatori e devono essere certificati, rispettando tutti i requisiti di fabbricazione e progettazione previsti dalla legge. Di questi fanno parte i dispositivi di protezione dell’udito.

 

La Normativa DIN EN 352

 

La Norma europea DIN EN 352 disciplina tutti i requisiti che l’abbigliamento da lavoro deve rispettare per la protezione dell’udito.

 

Questi strumenti di protezioni devono, secondo la Normativa, essere identificati attraverso:

 

-       il numero EN;

-       il marchio CE;

-       la denominazione dell’azienda produttrice e del modello specifico;

-       se lo strumento è riutilizzabile o monouso.

 

In base ai rischi specifici che possono verificarsi nei diversi settori lavorativi, i requisiti generali sono riferiti a diverse tipologie, che sono:

 

-       le cuffie protettive;

-       i tappi auricolari;

-       i protettori dell’udito montati sugli elmetti;

-       le tute fonoisolanti.

 

La Normativa DIN EN 352-1

 

La Norma EN 352-1 si concentra sulle cuffie protettive, identificandole in strumenti di protezione che circondato il padiglione auricolare, ideali in ambienti di lavoro in cui si è esposti a fonti di rumore variabili, che costringono a una loro continua applicazione e rimozione.

 

I requisiti che le cuffie protettive da lavoro devono possedere, disciplinati in maniera più specifica dai successivi passaggi della Normativa, cioè:

 

-       i requisiti specifici per le cuffie protettive antirumore istallate sugli elmetti protettivi, disciplinati dalla Norma EN 352-3;

-       i requisiti e le prove di sicurezza delle cuffie protettive, in base ai diversi livelli di rumore, disciplinati dalla norma EN 352-4;

-       i requisiti e le prove di sicurezza delle cuffie di protettive, per compensazione del rumore, disciplinati dalla norma EN 352-5;

-       i requisiti e le prove di sicurezza delle cuffie protettive insieme a dispositivi di comunicazione, disciplinati dalla norma EN 352-6.

 

La Normativa DIN EN 352-2

 

La Norma EN 352-2, disciplina gli inserti auricolari, cioè tutti i protettori inseriti all’interno del condotto uditivo oppure all’interno della conca del padiglione auricolare.

 

Nello specifico, i tappi auricolari sono particolarmente raccomandati:

 

-       se il lavoratore opera in esposizione a rumore permanente;

-       se il lavoratore è esposto a un’elevata possibilità di sudorazione sotto la cuffia;

-       se il lavoratore deve indossare anche gli occhiali protettivi;

-       se il lavoratore deve indossare anche caschi o dispositivi di protezione delle vie respiratorie, o in generale del volto;

-       se il lavoratore è esposto ad una rumorosità estrema, ma per un breve periodo